La moda ha sempre cercato di creare uno stile, di imporlo, lo stile invece spesso e volentieri si serve della moda, ma non ne ha strettamente bisogno.
Lo stile imposto dalla moda è tuttavia qualcosa di incredibilmente costruito composto di linee, forme, capi, più o meno in contrasto con i tempi, basti pensare al periodo della belle époque in cui il ricamo, la preziosità dei tessuti, la foggia degli abiti era strettamente legato al clima artistico culturale del tempo e gli stessi artisti cercavano di creare degli abiti che richiamassero le loro opere; altresì dopo la II guerra mondiale monsieur Christian Dior impose uno stile di eleganza, lusso e puro gusto dell’effimero di gran lunga contrapposto al periodo di limitazioni e sobrietà dettati dal periodo bellico.
In ogni periodo, però, c’era sempre qualcuno che si distingueva da quella massa di persone così uguali che gli annali di storia del costume non riescono nemmeno a ricordarli, ma semplicemente li etichettano come “20s”, “Stile Napoleonico” “Vittoriano” ecc… Chi viene ricordato è perché in qualche modo è riuscito a far personale e unico un mood di molti. Basti pensare a persone come la regina Marie Antoinette, la contessa di Castiglione, Oscar Wilde, Rita Lydig, la Marchesa Luisa Casati, Diana Vreeland, e si potrebbero nominare altre decine di personaggi. Queste persone sono riuscite a determinare un proprio stile distinguendosi dalle masse, ma sono proprio queste ultime che, ritenendoli così diversi da loro, li hanno ammirati e idolatrati.
Lo stile non ha tuttavia a che fare solo con l’abbigliamento, lo stile è qualcosa che lega tutti gli aspetti della vita di una persona, il modo di parlare, di camminare, il luogo in cui risiede o frequenta, le persone con cui si rapporta. Trovo che una persona debba essere come un carillon, un oggetto splendido da vedere all’esterno, ma con mondo interno che non può deludere, che deve essere all’altezza dell’involucro, gli stessi ingranaggi di un carillon sono opere d’arte e così una persona deve essere tanto affascinante all’apparenza quanto al momento in cui svela il suo mondo ricordando che “Lo spirito della padrona di casa si conosce varcando la soglia della sua porta.” (Honore de Balzac – Trattato della vita elegante af. XXII).
Oggi nel XXI secolo la Moda non ha più lo stesso potere che aveva negli anni passati, la nicchia ha preso il posto della massa, tuttavia nel gruppo di ragazzini emo o punk, nei salotti bene di Milano, nella calca fuori dai club, è sempre possibile vedere quella persona che si distingue dalla sua piccola massa, che ha uno stile proprio, un accessorio, un elemento, che fa capire che quella persona pur omologandosi ha comunque trovato il modo di distinguere se stessa. Tutto ciò non ha ovviamente niente a che fare con le possibilità economiche Balzac stesso diceva che “un artista vive come vuole…o come può”.
Lady Gaga as Mae West (by Salvador Dalì) in Fame Commercial By Steven Klein
I seeing all the signs from above
I’m going to be the one that he loves
I was made for loving him
The Fashion of his Love!
(Lady Gaga - Fashion Of His Love)
Cover of “The New Yorker” after McQueen’s death!
“That’s Why I Love Italy!” Alberto G.
Renè Gruau Par Christian Dior